INFINITE x CHEAP 10th Anniversary

CHEAP compie 10 anni e porta in strada una serie di poster che ripercorrono alcune delle collaborazioni più significative realizzate dal 2013 a oggi: Infinite è l’artista di Gennaio sulla bacheca di via San Vitale che ospita l* artist* di CHEAP 10th anniversary.

 

Dopo aver lanciato la nuova call for artists 2024 dal titolo FUCK WAR per stimolare e rilanciare immaginari contro la guerra, non poteva che essere Infinite l’artista scelto per la nuova uscita della serie CHEAP 10th Anniversary: un fucile spezzato che forma un A cerchiata è esattamente il tipo invito alla diserzione che ci sentiamo di sostenere.

 

 

Infinite è nato in Italia negli anni ’90. La sua pratica artistica è varia e articolata ed è stata influenzata dal movimento degli Squatting nel Nord Italia. La scelta del nome è legata al fatto che l’artista intendeva rimanere anonimo. Il suo lavoro si concentra sulla critica della geopolitica e della società contemporanea. Attualmente risiede a Milano, dove vive e lavora.

Le sue opere sono state esposte a livello internazionale, tra cui presso la AIR Gallery, NYC, New York, USA, Project For Empty Space, Newark, New Jersey, USA, Satellite Art Show, Miami, USA, 3rdEthos Gallery, NYC, USA, Super+Centercourt, Monaco, AU, Lankay Gallery/Luxun Academy of Fine Arts, Anshan, CHN, SVA Chelsea Gallery, NYC, USA, Colorado Photographic Arts Center, Denver, USA, Mattatoio, Short Theatre, Roma, IT, tra gli altri.

 

 

da uno statement di Infinite:

 

“Il mio lavoro è radicato nella convinzione che il linguaggio sia fuorviante e che ogni determinazione sia un atto di esclusione. La mia pratica artistica è un fenomeno descrittivo e rappresentativo di ciò che mi circonda, il modo che uso per esprimere l’ansia e la controversia delle mie sensazioni, cercando di studiare ed esplorare a fondo le mie agitazioni.

Con la mia pratica artistica, voglio essere politicamente scorretto. Voglio affermare che non esiste nulla di buono o cattivo. È un’entità fredda senza giudizio. La mia visione dell’arte è la stessa: un linguaggio che dovrebbe elevarsi al di sopra della moralità e, come tale, descrivere le sue contraddizioni nella loro interezza. Con questo contesto in mente, il mio lavoro si concentra sugli aspetti organizzativi e sentimentali che caratterizzano l’umanità: l’Umano, non solo come corpo, soggetto e oggetto, ma anche nella sua immagine ideale, l’Umano nella sua astrazione.

La narrazione visiva si sviluppa all’interno di ciò che sono i dispositivi del regime (status) di verità che caratterizzano la sua esistenza, generando così la tensione propria al dialogo tra verità assoluta e anti-verità assoluta.

Il lavoro è antagonista nei confronti del sistema di omologazione del primo ed è un fenomeno descrittivo nei confronti del secondo. Tentare di estrapolare da queste tensioni riflette sulle forze trainanti che agiscono come motore del sistema stesso: concorrenza, apparenza di libertà, responsabilità individuale e costruzione del soggetto, ricerca scientifica e le sue conseguenze, la pretesa delle identità personali e l’aumento relativo delle governabilità.

Le opere d’arte, o ‘azioni’ come le chiamo, sono un atto di resistenza. Non propongono una soluzione possibile a una delle due possibilità. Piuttosto, il corpo di lavoro vive come un riflesso del sistema che lo rende esistente. In questo senso, non c’è Resistenza che non sia relazionale al Potere.”

 

INFINITE x CHEAP 10th Anniversary

 

la gallery è di Margherita Caprilli

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