Nicola Verlato

Progetto di Nicola Verlato incentrato sulla figura di Pier Paolo Pasolini, Hostia si inserisce in un più ampio percorso di ricerca artistica e antropologica sui miti contemporanei costruiti collettivamente dalla società di massa, che l’artista sta portando avanti da anni con un focus specifico su Stati Uniti e Italia – rispettivamente luoghi in cui Verlato attualmente risiede ed è nato.

Inaugurato nel 2014 al Museo di Arte Contemporanea di Lissone con una personale che raccoglieva dipinti e sculture, il progetto Hostia si è sviluppato l’anno successivo in Italia, scegliendo come inedito scenario la strada. Nel 2015, infatti, Verlato si misura per la prima volta con la realizzazione di due dipinti su muro inseriti nel contesto urbano, prima a Roma e poi a Ostia.

La maturazione dell’esigenza di affiancare alla produzione in studio la realizzazione di murali in alcuni dei luoghi più significativi per la biografia di Pasolini corrisponde ad una volontà ben precisa. Il contesto pubblico in cui l’opera prende corpo, insieme al sistema di reazioni e relazioni che si innesca, permette infatti a Verlato di esperire direttamente il processo di creazione di una narrazione collettiva attorno alla figura di Pasolini, sicuramente frammentata, contraddittoria e composita, ma ancora molto viva e sentita.

La scelta di Bologna come contesto in cui realizzare il suo terzo intervento nello spazio urbano si inserisce nel solco di questa ricerca. Bologna è infatti la città natale di Pasolini e, insieme a Ostia che l’ha visto morire, rappresenta per Verlato il luogo ideale in cui realizzare un grande progetto utopico che chiama in causa le nuove tecnologie: la realizzazione di un mausoleo laico dedicato all’intellettuale.

L’intervento progettato per Art City 2016 si articola su diversi piani, coinvolgendo in primo luogo le 26 tabelle affissive che si snodano tra via Indipendenza e via San Giuseppe. Sfruttando appieno le potenzialità comunicative del mezzo, Verlato immagina la serie di 26 poster come una “campagna pubblicitaria” sui generis volta a diffondere il suo progetto utopico. In quest’ottica, la scomposizione degli elementi del mausoleo, poi ricomposto e contestualizzato nei due poster di via San Giuseppe in cui è rappresentato grazie a programmi di 3D modeling, diventa il soggetto delle singole tavole.

Grazie all’approccio multimediale con cui è stata concepita l’opera, viene a questo punto introdotta un’altra dimensione di fruizione, che arricchisce l’esperienza dello spettatore in maniera assolutamente inedita per l’ambito della street poster art grazie alla musica.

Nei pressi delle tabelle affissive, infatti, verranno predisposti due spot attraverso i quali sarà possibile accedere ad una serie di brani composti da Verlato stesso per essere idealmente diffusi all’interno del mausoleo. Più nello specifico, la musica sarà fruibile grazie ad un collegamento USB. Il progetto è stato implementato da MU? Versatile Label, etichetta bolognese di progettazione, produzione e distribuzione di artigianato elettronico.

Infine, Hostia prevede un’ulteriore appendice espositiva, che sarà ospitata dallo spazio temporaneo di via Stalingrado 15/6 gestito da Cheap dal 28 al 31 gennaio. Qui saranno infatti esposte tre statue progettate da Verlato e realizzate grazie alla stampa 3D da FabLab Bologna, anch’esse ideali frammenti del mausoleo dedicato a Pasolini.

L’intervento di Nicola Verlato si inserisce nell’ambito di Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, progetto speciale promosso da Comune di Bologna e Fondazione Cineteca di Bologna nell’ambito delle iniziative Pasolini 1975/2015 riconosciute dal MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

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