PH Museum sulle bacheche di CHEAP con Absolute: Tehran Cats di Caro Mirzoyan

Cosa resta possibile fotografare quando la visibilità stessa diventa pericolosa? Realizzato a Teheran nei mesi di gennaio e febbraio 2025 dal fotografo Caro Mirzoyan, il lavoro indaga le condizioni della produzione d’immagini sotto sistemi di sorveglianza, restrizione e instabilità.

 

Nelle strade di Teheran, fotografare le persone attira immediata attenzione, sospetto e scontro. Ruotando l’obiettivo di 45 gradi verso il suolo, i gatti sono diventati gli unici soggetti che possono essere fotografati senza subire interrogatori. Il titolo Absolute si riferisce a questa condizione di totale limitazione: l’unica possibilità rimasta tra innumerevoli impossibilità.

 

Il progetto non riguarda i gatti in quanto tali. Piuttosto, i 116 gatti fotografati si fanno testimoni di un’atmosfera politica e psicologica, segnando i confini di ciò che poteva ancora essere visto, registrato e trasportato oltre i confini del Paese.

 

Realizzate con una fotocamera termica istantanea su carta termica di scarto per scontrini, raccolta nei negozi e nelle strade, le fotografie conservano frammenti di testo in farsi, prezzi e transazioni quotidiane. Stampate con cifre di milioni di rial, documentano silenziosamente l’inflazione e la vita urbana, permettendo al contempo alle immagini di circolare inosservate tra i comuni rifiuti commerciali al momento di lasciare l’Iran.

 

Absolute: Tehran Cats di di Mirzoyan riflette sulla fotografia come atto di sopravvivenza, rivelando come le immagini resistano anche quando le condizioni della loro creazione sono deliberatamente limitate.

 

Un progetto di PH Museum in collaborazione con CHEAP, in via dell’Abbadia a Bologna.